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Anello della Valle di S. Ansano

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versante128Lungo itinerario, per camminatori allenati, adatto per il primo autunno.

versantenord500 Parliamo di un lungo anello, oltre 14 km con circa 600 m di dislivello, per circa 5 ore di cammino. Aggiungendo l'accesso e il ritorno a S. Brigida ( altri 8 km e altri 350 m di dislivello) diventa un percorso per ottimi camminatori, per una giornata mooolto luuunga (8 ore di cammino).

L'anello proposto permette di seguire una serie di crinali intorno alla profonda valle di S. Ansano, coperta da boschi fittissimi. Vista la lunghezza, si consiglia come gita di fine stagione, quando l'allenamento è al massimo e le ore di luce sono ancora molte (settembre - ottobre). Il meteo dev'essere ottimo, per non rischiare di passare delle ore a camminare sotto la pioggia.
Fate attenzione ai segnali: su un percorso così lungo è assolutamente da evitare il rischio di errori.

L'anello può essere raggiunto col sentiero CAI 5, che parte dal bivio delle Lucole (vicino al grande parcheggio di S. Brigida) oppure col sentiero CAI 6, che parte dal borgo di Doccio, all'estremità orientale di S. Brigida.
Saliti a raggiungere il sentiero di crinale (CAI 00) si seguirà un percorso in senso antiorario (cioè tenendo la sinistra), prendendo quindi il sentiero 9, che transita presso la Villa Cerchiai (alle pendici del Monte Giovi), poi il sentiero 3A che passa da casa Campiano e dalla chiesetta di S. Margherita ad Aceraia (da non confondere con l'altra Aceraia che sta invece sul versante sud, in direzione di Galiga).
Il sentiero 3A scende poi rapidamente ad attraversare il fosso, tra le due chiesette di S. Ansano (in realtà la chiesa è dedidata a Santo Sano) e di S. Stefano ad Aceraia. Si tratta ora, sempre seguendo il 3A, di salire sul crinale di Montepùlico; un borgo fotogenico, ch'era un villaggio di pastori e boscaioli.
Qui possiamo avere una dimostrazione pratica di quanto sia importante nascere sul versante giusto: S. Brigida, simile per origini e alla stessa altitudine, ha avuto un destino molto migliore di Montepùlico, prima abbandonato e oggi in gran parte usato quasi esclusivamente come residenza estiva.

Il sentiero continua sulla strada fino ad incontrare la deviazione (a sinistra) per il CAI 3, che sale con pendenza regolare, ma decisa, fino alla Cascina di Monterotondo, riguadagnando faticosamente tutto il dislivello perduto.
Se il meteo, l'orologio (abbiamo bisogno ancora di 2 ore di luce) e il fiato lo consentono, si può percorrere il crinale con lo 00 fino a riprendere il sentiero 6, altrimenti è meglio affrettarsi a scendere lungo il sentiero 5, che troveremo 500 m più a ovest.

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Puoi scaricare una sezione della mappa dei sentieri della Montagna Fiorentina in formato .pdf, suddivisa in 2 fogli A4, e stamparla a casa tua (va bene anche in bianco e nero).
Per questo sentiero ti servirà il foglio Nord50.
La Carta Escursionistica della Montagna Fiorentina in scala 1:50.000 (realizzata da SELCA), è in distribuzione presso l'Unione dei Comuni Valdarno Valdisieve a Rufina.

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