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papillo128Nell'alto corso del fosso del Caprile è presente il Gambero di fiume; lungo al massimo 10 cm, è una specie in diminuzione in Toscana, perchè vive unicamente in acque limpide e ben ossigenate, ricche di massi, radici e anfratti ove potersi rifugiare.

gambero300 Il Gambero di fiume ha il corpo rivestito da una cuticola chitinosa dura. La testa porta due paia di antenne trasformate in organi di senso e dei pezzi boccali con funzione masticatoria e triturante. Il torace porta delle appendici adatte alla locomozione ed al nuoto; le prime tre paia di appendici assumono l'aspetto di una chela ma solo nel primo paio la chela è ben sviluppata e viene usata per la cattura delle prede, per la difesa e nell'accoppiamento. Nell'addome i segmenti sono mobili e le appendici ridotte ed in parte trasformate nei maschi in organi riproduttivi; nelle femmine le appendici addominali sono usate per trattenere le uova e le giovani larve. All'estremità dell'addome vi è un'appendice lamellare, il telson, che costituisce il ventaglio caudale dei gamberi usato per spingere l'animale all'indietro.

Il Gambero di fiume ha il corpo rivestito da una cuticola chitinosa dura. La testa porta due paia di antenne trasformate in organi di senso e dei pezzi boccali con funzione masticatoria e triturante. Il torace porta delle appendici adatte alla locomozione ed al nuoto; le prime tre paia di appendici assumono l'aspetto di una chela ma solo nel primo paio la chela è ben sviluppata e viene usata per la cattura delle prede, per la difesa e nell'accoppiamento. Nell'addome i segmenti sono mobili e le appendici ridotte ed in parte trasformate nei maschi in organi riproduttivi; nelle femmine le appendici addominali sono usate per trattenere le uova e le giovani larve. All'estremità dell'addome vi è un'appendice lamellare, il telson, che costituisce il ventaglio caudale dei gamberi usato per spingere l'animale all'indietro.

Nei gamberi i sessi sono separati e l'accoppiamento è preceduto da un corteggiamento laborioso e piuttosto rude durante il quale il maschio cerca, servendosi delle chele, di rovesciare la femmina; nel corso di questi attacchi frequentemente la femmina viene ferita ed a volte mutilata o uccisa. L'accoppiamento ha luogo in autunno e le uova fecondate circa 200 per esemplare, vengono portate dalla femmina attaccate alle appendici addominali. Dalle uova si sviluppa una larva che rimane ancora attaccata alla femmina sino al suo completo sviluppo. L'accrescimento dei gamberi avviene in modo discontinuo; ad intervalli di tempo, più lunghi con il crescere dell'età, l'animale si spoglia completamente del rivestimento chitinoso, aumenta di volume assorbendo acqua e quindi ricostituisce il nuovo tegumento. Nel corso di tale fenomeno, che prende il nome di muta, l'animale ha il corpo molle ed indifeso dagli attacchi dei predatori; per questo durante la muta i gamberi si rifugiano in luoghi appartati e nascosti.

Il Gambero d'acqua dolce preferisce i tratti di fiume, le risorgive con acqua corrente e limpida con fondali a ciotoli e con buona vegetazione acquatica. Trascorre gran parte delle ore diurne nascosto sotto i sassi e tra le radici sommerse della riva. Si nutre di animali morti, di molluschi, girini e piccoli pesci; a volte attacca anche pesci più grandi quando sono ammalati divenendo quindi un ottimo spazzino che limita la diffusione delle malattie ittiche.

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Plecottero (a sinistra) e Tricottero (a destra)

L'ottima qualità delle acque del fosso del Caprile è testimoniata anche dalla presenza di alcune specie di macroinvertebrati acquatici, come le larve di Plecotteri e di Tricotteri. Questi ultimi sono osservabili sulla superficie o sotto le pietre più grosse del corso d'acqua, facilmente riconoscibili per essere ricoperti da un caratteristico astuccio di sassolini o pezzetti di vegetazione che pare quasi "semovente", poiché ricopre pressoché interamente il corpo della piccola larva.

Poco sopra il Santuario della Madonna del Sasso sono presenti spaccature e fenditure nel terreno roccioso che ospitano alcuni insetti e anfibi tipici degli ambienti di grotta; tale sito è segnalato anche tra le "emergenze faunistiche" e tra le "emergenze geomorfologiche" dal Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Firenze, con la voce "Fauna troglobia specializzata all'interno di grotte e fenditure".

Nei prati e nelle zone cespugliate è possibile inoltre osservare alcune delle più belle e conosciute farfalle italiane:

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Macaone - Papilio machaon

podalirio

Podalirio - Iphiclides podalirius

vanessacardui

Vanessa del cardo - Vanessa cardui

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Vanessa dell'ortica - Aglais urticae

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