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La Via del Sasso

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sale128Fino al 1733 la strada principale che univa S. Brigida al Sasso era la Via del Sasso dalle Lucole. La strada parte ancora oggi dal bivio delle Lucole, all'ingresso Ovest di S. Brigida, ed è diventata la migliore via d'accesso al Santuario e all'ANPIL.

Il tracciato antico passava da Linari, passando dietro la casa delle pastorelle (quelle dell'apparizione) fino a raggiungere in piano il Fosso della Madonna, oltrepassato il quale cominciava la salita per il Sasso. Il tracciato proseguiva per il fianco del monte per poi biforcarsi: un ramo si inerpicava per il Santuario sul lato di Balzaritta, mentre l’altro continuava verso ovest (a sinistra) fino a raggiungere la strada che sale da Lubaco.

primadellacura500hFurono i Leonardi (proprietari di Linari fino agli anni cinquanta del '900, allorché la famiglia si estinse) ad aprire alla metà del Settecento un nuovo tratto di strada, allungato in rettilineo dal punto in cui il vecchio percorso, partito dalla casa delle Lucole, girava verso sinistra per scendere alla casa delle pastorelle.

Dopo aver proceduto alla preliminare opera di disboscamento, i Leonardi finanziarono la costruzione della strada fino all’inizio della salita (il restante tratto fu ultimato col concorso dei popoli che partecipavano alle feste del Santuario); fu necessario aprirsi un varco usando mazza e scalpello e nel tratto di Balzaritta innalzare dei muri a retta.

 

La strada, nel tratto dopo il ponte, prima dei restauri. Il selciato, in gran parte compromesso, veniva progressivamente divelto dalle acque piovane, non più incanalate.

All’inizio del nuovo tratto di strada fu costruito un cancello, vigilato da due pilastri e contornato da un muro di cinta decorativo largo circa 100 metri; sul lato a monte del muro fu posta la seguente lapide:
Julianus  Leonardi J[uris] U[troque] D[octor et] E[quite] F[lorentino fecit] Anno MDCCLXXIII

 cioè: fece questa opera il giurista fiorentino cavalier Giuliano Leonardi, nell'anno 1773.

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In un primo tempo il nuovo braccio di strada, giunto all’altezza del viottolo per "Liccioli", dovendo oltrepassare il fosso della Madonna, era unito all’altra sponda con un ponte in travi di legno: questo ponte della campata assai limitata fu sostituito con l’attuale ponte di pietra dall’Opera del Sasso nel 1834.

Il ponte, prima dei restauri.

Il progetto di ripristino della strada (lunga 800 m e larga circa 2,4 m) è stato realizzato dal Comune di Pontassieve, dal Santuario della Madonna del Sasso, in coordinamento con le parrocchie della zona e il supporto del Lions Club.
Il restauro, di tipo conservativo, ha usato le tecniche di un tempo e il riuso del materiale presente sul posto. Il selciato è stato reintegrato delle pietre mancanti.

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In questo tornante si può apprezzare la tecnica costruttiva, con parte della strada selciata e parte scavata direttamente nella viva roccia.

Percorrere questa strada è veramente il modo più bello, e anche comodo, per entrare nell'ANPIL, sfruttando il grande parcheggio di S. Brigida.

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Il lavoro di restauro è stato realizzato sotto la guida di Franco Raggi, un impresario edile di Santa Brigida, la cui opera è stata ricordata in questa lapide.
 

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