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La costruzione del Santuario

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sant128La costruzione del Santuario della Madonna del Sasso iniziò il 2 luglio 1490. Nel 1504 l'altare principale in pietra serena era già stato completato; sempre nello stesso anno una bolla di Papa Giulio II impose il versamento alla Chiesa delle elemosine e delle donazioni dei fedeli e dei pellegrini lasciate ai “laici”, ossia alle famiglie nobili fiorentine che custodivano l'Oratorio (Catellini, Guadagni, Pazzi, Martelli e altri).

Nella testata di questa pagina potete intravedere l'incipit della bolla di papa Giulio II. Il primo rigo è redatto a grandi lettere allungate (litterae elongatae) che inizia così: Julius ep[iscopu]s servus servorum Dei, ad perpetuam rei memoriam [...], cioè:  Giulio vescovo [di Roma], servo dei servi di Dio, a perenne ricordo dell'avvenimento ...

Documenti del 1506 attestano già l'esistenza dell'Opera del Sasso (cioè dell'organizzazione che gestiva i fondi e seguiva i lavori di edificazione del complesso religioso. L'opera era composta, oltre che dai rappresentanti delle principali famiglie nobili, con proprietà nei dintorni, anche dal Priore della chiesa della Santissima Annunziata di Firenze.

Nel 1510 fu iniziata la costruzione del campanile, conclusasi soltanto nel 1592, in linea con la facciata della chiesa e a una distanza di circa tre metri da essa; sotto il loggiato si può ancora individuare la più bassa delle monofore. Il campanile dispone di quattro campane, tre fuse da Santi Gualandi nel 1830, mentre la quarta, la più piccola, è del 1980, opera delle fonderie Scarselli di Signa; l'orologio fu invece collocato nel 1821.

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Nel 1594, grazie al venerabile Bernardino da Firenze, fu istituita una zona di rispetto antistante la chiesa, ossia l'attuale prato.
Nel 1823, come attesta l'incisione sul coronamento (qui accanto) fu costruito il cancello di accesso:
A[ve] M[aria]
OP[er]A [fecit anno]
MDCCCXXIII

Il loggiato venne costruito nel XVII secolo, per poi assumere l'aspetto attuale nel 1838. Nel corso del '600-'700 furono effettuati vari ampliamenti e acquisizioni di opere d'arte.
Il santuario dispone di un organo risalente al 1808, inizialmente dotato di 17 registri, più volte restaurato nel corso dell''800 e modificato in occasione dello spostamento, avvenuto nei primi decenni del '900, dalla cantoria al lato sinistro dell'oratorio; molte delle canne sono tuttavia ancora quelle originali.

Fino al 1640 l'oratorio era curato dai Servi di Maria, da allora fino a oggi, tranne un breve periodo in cui fu retto dai Salesiani, venne abitato e gestito da preti secolari. Oggi è nuovamente sede di una comunità di religiosi.

L’area del culto è divisa tra Oratorio Superiore, edificato a partire dal 1490, e Oratorio Inferiore, che conserva i resti del precedente romitorio. Il tutto si inserisce in posizione panoramica, sul costone del Poggio Ripaghera, immerso in boschi di castagni e querce.

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