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Castello del Trebbio

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trebbio128Quando, a metà del XII secolo, l'esercito fiorentino scacciò i Conti Guidi dalle loro fortezze di Quona (sopra Pontassieve) e di Monte di Croce (sopra Molino del Piano), si intravede già la presenza di alcune famiglie di vassalli o gastaldi dei conti che, con l'arrivo del potere cittadino, si divideranno parte delle proprietà feudali: Guadagni, Salterelli, Caponsacchi, Pazzi.


Agli albori del Trecento Lapo di Littifredo de' Pazzi controllava già, dal suo "palatium" del Trebbio, una grande proprietà fondiaria composta da 27 appezzamenti di terra, su cui sorgevano 21 case coloniche, e faceva coltivare anche numerose proprietà feudali che i Guidi avevano ceduto al Vescovo di Firenze, ma che i pazzi avevano ottenuto a livello o se ne erano impadroniti de facto.

trebbio500 Il castello del Trebbio è stato probabilmente edificato intorno ad un nucleo originario (del decimo o undicesimo secolo), ed ha assunto gran parte dell'aspetto attuale tra XII e XIII secolo.
La sua posizione di crinale ripete, in tono minore e quasi con ossequio, quella della grande fortezza che i Guidi avevano eretto sul Monte di Croce, e che si intravede alle spalle del Castello del Trebbio, a est, oltre la vallata.
Nel Quattrocento la severa mole dell'edificio venne ingentilita con un doppio loggiato nel cortile, a cui si accede per una porta ricavata in una torre centrale.
Sugli angoli della facciata vi sono dei camminamenti coperti dotati di caditoie, e sul lato Nord si apre il portale della cappella, dove Andrea del Castagno aveva eseguito un affresco nel 1465.
Il Castello, e tutte le sue terre, vennero confiscate a seguito della congiura, ma poi restituito.

La congiura
Domenica 26 Aprile 1478, durante la messa cantata nella cattedrale di Santa Maria del Fiore, al momento dell'elevazione dell'Ostia, quando tutti i fedeli s'erano devotamente inchinati, Francesco de' Pazzi e Bernardo Bandini accoltellarono Giuliano de' Medici, che cadde ucciso da almeno diciannove ferite, mentre suo fratello Lorenzo, assalito da Antonio Maffei e Stefano da Bagnone, due preti che partecipavano alla congiura contro i Medici, seppur ferito lievemente al collo, riuscì a salvarsi rifugiandosi nella sagrestia.
La Congiura dei Pazzi fallì miseramente, gli assassini e i loro complici vennero catturati e giustiziati (se non trucidati sul posto): Lorenzo de' Medici rimaneva unico padrone di Firenze.

crotiletrebbio500Il cortile, con un doppio loggiato e la cisterna.
I sotterranei sono stati trasformati in cantina di invecchiamento per i vini della tenuta.

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