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Il Castagneto

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riccio128Con una passeggiata di 500 m, partendo dal Santuario del Sasso, si arriva alla valle dove abbiamo recuperato un castagneto secolare.
Il recupero ambientale e la valorizzazione del vecchio castagneto da frutto abbandonato nasce dalla volontà del Comune di Pontassieve, che lo ho ha finanziato con fondi regionali, e del proprietario, l’Istituto Diocesano di Sostentamento del Clero della Diocesi di Fiesole, che ha concesso gratuitamente e per trenta anni, i terreni.

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Le finalità del progetto sono quelle di incoraggiare la visita all’ANPIL, esaltare le multifunzionalità dei boschi, incentivare le attività di Ecoturismo e di Educazione Ambientale.

La storia di questo castagneto è la stessa di altri i castagneti diffusi dall’uomo.
Il castagno in passato era vitale per le comunità rurali, chiamato “Albero del Pane” permetteva la sopravvivenza delle genti. La sua coltivazione si integrava in una povera economia montana fatta di allevamento, misera agricoltura ma soprattutto fatta di fatica e condizioni di vita oggi impensabili.

I vecchi contadini ricordano, ma i giovani devono ascoltare e leggere la storia che in un certo qual modo rimane scritta sul territorio nel tempo. Le chiavi di lettura di un bosco possono essere molteplici: storico culturale, ecologica, tecnico scientifica oppure sentimentale, tutte hanno in comune l’osservazione ascolto e tanta curiosità.

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Gli interventi di recupero e valorizzazione sono stati mirati a:
- la produzione dimostrativa di alcuni castagni da frutto (marroni) per la libera raccolta dei frutti;
- mantenere la presenza di altri alberi e arbusti come il carpino, il nocciolo, il leccio per testimoniare il passaggio evolutivo del bosco dopo l’abbandono;
- evidenziare il passaggio da castagneto da frutto a bosco di carpino e cerro.

Per accogliere chi visita il castagneto, su una vecchia aia carbonile è stato realizzato un tavolo con delle panche , utilizzando la pietra locale (arenaria) e legno di castagno; l’opera è di Filippo Dobrilla, noto scultore di Pontassieve.

Alla fine del 2010 abbiamo realizzato altri interventi su questa area di sosta:
- è stato posizionato un nuovo tavolo in legno di castagno (realizzato da Filippo Dobrilla) con due panche;
- tavolo e panche sono stati sistemati in una nuova piazzuola, con una rampa di accesso a gradini di legno;
- sempre col legno si sono sistemati i sentieri di passaggio tra le varie piazzuole.

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I lavori di recupero delle vecchie piante hanno richiesto interventi aerei come questo, effettuati con tutte le assicurazioni del caso!

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