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Da Firenze al Sasso

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orchi128Il Santuario del Sasso, il maggior centro di interesse dell'ANPIL, si può raggiungere a piedi anche da Firenze.

Se vi siete organizzati per il rientro oppure avete concordato una forma di ospitalità presso il Santuario, potete farvi una lunga scarpinata partendo direttamente dalla città.
Il percorso è certamente lungo (circa 15 km), con dislivello complessivo poco oltre gli 800 m. Bisogna essere allenati a camminare a lungo (circa 5-6 ore). Da evitare nei periodi troppo caldi. Questo itinerario è particolarmente indicato per i gruppi scout, per i gruppi scolastici e per gli altri gruppi organizzati che intendono pernottare al Sasso. La lunghezza dell'itinerario consiglia di partire presto la mattina.

Da Firenze (Ponte a Mensola - Coverciano)
L'accesso preferibile, per chi viene direttamente dalla città, è dal Ponte a Mensola, servito dalla linea ATAF n. 10.
Si prende il sentiero CAI 2 che sale sul Poggio al Vento, diramandosi sulla destra di Via di Vincigliata (appena superato il primo insediamento).

Da Settignano
Un accesso alternativo può essere quello dal centro di Settignano, sempre servito dalla linea 10. Qui bisogna prendere Via Desiderio da Settignano (segnalata come CAI 1), salire sul Poggio al Vento e prendere a destra per il sentiero CAI 2.

Il tracciato
Il sentiero CAI 2 ci porta, passo passo, a salire lungo il crinale che divide la Valle del Mugnone (a Ovest) dalle valli del Sambre e poi del Fosso delle Sieci. Saliremo quasi sul Monte Muscoli, poi sul Monte Fanna (615 m) e quindi sul Poggio Pratone (702 m). Qui le salite lasciano il passo a una lunga discesa verso il Passo della Catena (512 m), seguito da un breve traverso per il Passo delle Croci dell'Alberaccio.
I prati e le radure sono terreno d'elezione per numerose specie di orchidee spontanee, che naturalmente sono protette e vogliamo solo fotografare.
Dal Passo, possiamo decidere "come" arrivare al Santuario. Se avete zaini pesanti e la stanchezza si fa sentire, vi consigliamo di scendere per il sentiero 8 che, purtroppo, nell'ultimo chilometro costringe ad una salita su asfalto (potrete però ammirare la Via Crucis allestita con i bronzi di Calonaci).
Se non siete particolarmente stanchi, e il tramonto è ancora lontano, vi consigliamo di prendere per il sentiero CAI 00, fino al bivio col sentiero CAI 1, che vi porterà al Santuario attraverso i boschi (ed è certamente il modo più bello). Per questa ultima parte è bene che scarichiate le sezioni di mappa relative (A10 - A20 - B10 - B20 ).

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 Il sentiero 2 sale da S. Clemente (a sinistra) sul Poggio Pratone (702m) , poi su Poggio Guadagni (654 m) poi scende al Passo della Catena (a destra).

Da Fiesole
Partire da Fiesole può valer la pena per il panorama, e fa guadagnare 250 metri di dislivello (considerando i sali-scendi). Giunti in paese con la linea 7 dell'ATAF, si dovranno percorrere quasi 2 km per attraversarlo tutto ed uscire in direzione Montereggi, Olmo.
Arrivati al quadrivio di Villa Baccano, saliremo per Via di Vincigliata e, fatii 300 m, prenderemo a sinistra per Via Riotorto. Fatti altri 700 m troveremo finalmente il sentiero CAI 2 che sale sulla sinistra (in direzione Nord).

Dalle Caldine
Un accesso per chi proviene dalla Valle del  Mugnone è disponibile direttamente dal paese delle Caldine, poco a Nord della stazione ferroviaria. Passato il cavalcavia del treno, si sale per l'antica strada che porta a S. Margherita a Saletta (250 m di salita per arrivare a quota 357). Da qui, attraversata la strada, si prenderà il sentiero CAI 10 che aggancia il CAI 2 prima della salita sul Monte Fanna.

Da Compiobbi
Dalla piazza di Compiobbi si passa sotto la ferrovia e si sale subito sulla destra, prendendo Via Calzolari. Passeremo nelle vicinanze della chiesa di S. Donato a Torri e accanto alla splendida Villa della Falle e, dopo aver percorso quasi 1,5 km su asfalto in direzione Est, troveremo il sentiero CAI 3 che sale sulla sinistra (Nord) per portarci sul Poggio delle Tortore (512 m), S. Clemente e infine, quasi sulla cima del Poggio Pratone, agganceremo il fatidico sentiero CAI 2.
Questo accesso può essere anche condiviso da chi parte da Le Sieci (raggiungibile in treno). Il sentiero 3 si raggiunge seguendo dapprima le indicazioni per Monteloro, passando sotto la ferrovia, per poi raggiungere le case delle Falle, passare una passerella pedonale e salire per la strada vicinale sterrata che si dirama sulla destra (non ripassate la ferrovia ma salite in direzione Nord!). In breve arriverete sulla strada che porta a S. Donato a Torri, che viene attraversata dal sentiero CAI 3.

Partire dalla città e guadagnarsi, passo dopo passo, il silenzio e gli spazi dei boschi e delle alte colline, è una bella esperienza, specialmente se avrete la fortuna di trovare una giornata tersa e ventosa, che vi permetta di ammirare i bei panorami. Dato che il sentiero 2 segue un lungo crinale, il vento può essere fastidioso, quindi attrezzatevi di conseguenza. In piena estate il percorso è battuto dal sole, e può far molto caldo, soprattutto in partenza.

La traversata
Una volta pernottato al Sasso, potrebbe essere una buona idea non tornare per la stessa strada, ma percorrere l'itinerario per Pontassieve, e tornare in città con uno dei tanti treni che vi si fermano (in media uno ogni 20').

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Puoi scaricare una sezione della mappa dei sentieri della Montagna Fiorentina in formato .pdf, suddivisa in 2 fogli A4, e stamparla a casa tua (va bene anche in bianco e nero).
Per questo sentiero ti serviranno tutti i fogli: Nord50 e Sud50.
La Carta Escursionistica della Montagna Fiorentina in scala 1:50.000 (realizzata da SELCA), è in distribuzione presso l'Unione dei Comuni Valdarno Valdisieve a Rufina.

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