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Eremiti e santi tra Santa Brigida e il Sasso

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brigi128Le tradizioni legate al culto della Madonna del Sasso, ricordano come l’apparizione del 1484 avvenisse nei pressi del Sasso del Romito, cioè dell’eremita.

Queste figure, di religiosi che sceglievano l’isolamento nei silenzi alpestri, erano molto diffuse nel cristianesimo medievale, e anche il vicino Monte Senario (o Monte Asinario) era stato un noto luogo di eremitaggio, sulla cui vetta venne fondato nel 1234 il Monastero dei Servi di Maria.

A queste presenze eremitiche si intrecciano le vicende di alcuni santi di origine irlandese: Donato, Andrea e Brigida. Sono chiamati di Scotia – Scozia, termine che sottintende invece l’Irlanda.

Donato partì dall'Irlanda nell’816 per recarsi in pellegrinaggio a Roma. Nel ritorno si fermò a soccorrere Fiesole, saccheggiata da un’incursione dei normanni, e vi si stabilì. Fu vescovo della città dal 829 al 875. Scrisse un poema dedicato all'Irlanda e una Vita di santa Brigida di Kildare dedicata alla santa vissuta sull’isola tra il 451 e il 525.

Andrea era un discepolo di san Donato, suo maestro di filosofia e compagno nel pellegrinaggio a Roma. Dal vescovo Donato, Andrea ebbe il titolo di arcidiacono di Fiesole. Andrea restaurò la chiesa di San Martino a Mensola, distrutta dagli Ungari, e fondò un monastero dove poi si ritirò. Al momento della morte fu assistito dalla sorella Brigida, giunta prodigiosamente dall'Irlanda.

Brigida promise di non allontanarsi dalla tomba del fratello, che fu sepolto nella chiesa, e visse da penitente in una grotta, cibandosi di radici ed erbe per 103 anni. La grotta abitata dalla santa, secondo la tradizione, sarebbe quella che si apre sotto l’attuale chiesa di S. Brigida.

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Statua di Santa Brigida scolpita da Pietro Montini (fine 1800 - primi 1900), foto ripresa prima dei restauri.

Questa santa, abbastanza sconosciuta, nel culto popolare è stata spesso confusa con due omonime molto più famose: la Brigida di Kildare, vissuta in Irlanda tra V e VI secolo, e la Brigida di Svezia del XIV secolo, che visse tra il 1303 e il 1373,  frequentando a lungo anche l’Italia.

La leggenda di S. Donato e S. Brigida,
descritta nel 1676.

Essendo Vescovo di Fiesole S. Donato di Scotia, et havendo per Arcidiacono un suo Paesano per nome Andrea; andando a diporto per que' promontori; discesi a Mensola, e passando da un picciolo Oratorio dedicato a S. Martino, e vedendolo senza tetto, dirupata in parte la muraglia, e pieno di sterpi, e spini; Andrea prostrato ai piedi di Donato, chiesegli in dono quel sito, ed ottenutolo, s'applicò risarcirlo e fece tante limosine da que’ Popoli, che v'eresse non solo una Chiesa capace, ma ancora un picciolo Monastero, ove radunò alcuni pochi Compagni, che presero la Regola Benedettina, e consacrata la Chiesa dal detto Vescovo, elessero in loro Abate il medesimo Arcidiacono, ricevendo tutti dalle mani del medesimo Donato l'abito monacale.

Nonostante, che Andrea havesse l'offizio d' Arcidiacono, non per questo fu negligente nel risedere in questo luogo, et assistere alle funzioni nella Cattedrale di Fiesole.

Avvicinatosi il periodo dei suoi giorni, e quantunque aggravato dall'infermità, non cessò di tenere la mente raccolta alle contemplazioni celesti, e non so come venutagli a memoria la sua sorella Brigida rivolti gl'occhi al Cielo, mostrò il vivo desiderio di vederla avanti la sua partenza da mortali, et ecco, che in questo stesso punto standosene Brigida cibandosi d' insalata, e d'alcuni piccioli pesci, fu dall'Angelo nel medesimo modo che si trovava a mensa, portata da Scotia avanti del fratello infermo, non senza meraviglia e d'Andrea, e dei suoi pochi monaci, il quale rese le debite gratie all'Altissimo, et di poi rivolto alla sorella gli narrò il desiderio venutogli di vederla avanti, che facesse il passaggio all'altra vita, e Dio benigno Signore gl'havea concessa sì segnalata gratia. Brigida quasi risvegliata come da profondissimo sonno, ammirata vedersi avanti del Fratello agonizzante quello che dicesse, e facesse per tenerezza, et affetto verso d' Andrea, la nostra penna non ha forza di narrarlo.

Spirata quella bell'anima nelle braccia di Brigida, in un subito sparsa la fama, vi accorsero tutti li Popoli circonvicini, conducendovi molti ossessi da Spiriti infernali, ciechi, et altri malconci da varie infermità, che al tatto del suo Corpo incontinente restorono liberi; e fattegli le solite esequie dal clero di Fiesole, fu involto in un liuto d' aromati, e racchiuso in una cassa, dandogli sepoltura in mezzo della sua Chiesa ; e ciò seguì al tempo di S. Leone Terzo di questo nome Sommo Pontefice, et di Carlo Magno il dì 22 del mese d' Agosto sicome in tal giorno si celebra la sua festa.

Placido Puccinelli, Vita et azzioni del beato Andrea di Scozia, Firenze, Onofri, 1676