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Il Fantasma di' Patata

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alloccobn128Pensate a quando non c'era la luce elettrica e si abitava civino ai campi e ai boschi, con notti buoie o illuminate soltanto dalla luna e dalle stelle. E se la sera, si faceva troppo tardi, si doveva camminare, da soli, mentre scendeva rapidamente il buio, per tornare a casa, dov'era accesa la luce della lampada a olio e il focolare.

Allora, uno dei tanti rumori del bosco, un capriolo, un cinghiale, la volpe, la civetta, l'allocco, l'istrice, poteva farti sussultare, affrettare il passo, correre il più presto a casa, con i piedi che calcano una terra ormai oscura e piena di inciampi.

La testimonianza, trascritta testualmente, è stata raccolta da una anziana signora di S. Brigida, e ci cala perfettamente nell'atmosfera del passato.

“Non so se era di Santa Brigida, di lassù insomma, o della Guardia.
E questo quì che morì, era uno che non voleva sentire le campane suonare.
Lo chiamavan Patata. E sicchè, che 'vvòi, non voleva sentire le campane e allora lo portarono su al "bottino" di Violana.
E allora lui (il fantasma) la notte prendeva per via Piana con una calza rossa e una calza bianca e cantava come un gallo; a quel tempo via Piana l'era piena di buche, ... poi ora l'hanno asfaltata.
Una volta ci fù che all'Aceraia ci stava una sorella della mi' zia che di casa ll'è alla Rufina. E'lla ci'aveva otto figlioli e questo figliolo prendeva una cavalla e ci andava a fà lla spesa, e veniva da Santa Brigida.
Con la spesa, e ll'era piovuto quel giorno e per la strada c'era le buche, e mentre tornava, e ll'erano verso le dieci o così, e c'era il lume della luna che faceva nell'acqua della pozza.
La cavalla quando la vide e sentì una voce e ll'arrivò a questa buca ...  fu allora che il gallo cantò ... e'gli era i' Patata!
Il cavallo si impennò.
E allora lui gli aveva i'cappello in capo e gli arrivò questa ventata che gli cascò i' cappello.
E allora, dice, come fo' a raccattare il cappello ... se la cavalla la mi parte?...
Allora piano piano 'gli scese dalla sella della cavalla, prese i' cappello, quando gli era rimontato e se lo mise in capo e' si sentì il gallo, e la cavalla la partì, ma di corsa, di corsa  fino a casa, tutta sudata, per fino alla porta di casa.
E lui gli scese ch'aveva certi capelli ritti, egl'era giovane, unn 'aveva neanche vent'anni.
Egl'andette in casa, gli disse al su' fratello "vai a mette' dentro la cavalla e asciugala, perch'ell'è sudorata".
E sicchè ... lui gli ebbe una gran paura, lui con questa cavalla e con questo canto di gallo nella notte”

A chi è venuto da ridere: ora aspetta buio, poi vai da solo a piedi da S. Brigida ad Aceraia, e lascia a casa il telefono, la torcia, e vedrai che, quando passerai nel bosco, forse il sorriso ti passa ... e ti scappa qualche altra cosa.

alloccobn770

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