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La leggenda del Cistus

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stendardo128La seconda domenica di Maggio al Santuario del Sasso si celebra una secolare Festa della Madonna. Un tempo i fedeli percorrevano in processione l'antica strada che saliva da S. Brigida; durante il tragitto venivano portati gli emblemi delle Compagnie religiose delle diverse parrocchie della valle.


Arrivati al Santuario, i pellegrini assistevano alla funzione religiosa e offrivano doni alla Madonna: dopo la benedizione della campagna ed il pranzo, nel pomeriggio seguivano canti e danze. Le insegne delle Compagnie erano addobbate di spighe di grano e di fiori. Fra questi spiccavano quelli del Cisto laurino (Cistus laurifolius), una specie presente in Italia soltanto in questa zona, perciò i fiori di questa pianta erano i più preziosi fra quelli posti sulle insegne delle Compagnie.
I fiori bianchi del Cisturs laurifolius erano chiamati "i fiori della Madonna", proprio perchè fiorivano nel periodo della festa, e si trovavano solo vicino in questa miracolosa zona.

Intorno alla presenza del Cistus in questa zona, si sono tramandate alcune leggende: una di esse narra che fu Pazzino de' Pazzi, di ritorno dalla prima crociata, a portare in questi poggi i semi del cisto laurino, raccolti in qualche posto del Vicino Oriente.

Pazzino de' Pazzi (vissuto intorno al 1100) fu un leggendario cavaliere crociato, capostipite della famiglia dei Pazzi, che aveva origine nel Castello del Trebbio, appena sotto S. Brigida.
La sua figura è legata alla tradizionale festa dello Scoppio del Carro.
Partecipò alla prima crociata ed è celebre la sua leggendaria scalata alle mura di Gerusalemme, compiuta a mani nude, dove coraggiosamente sarebbe stato il primo cavaliere ad entrare nella città santa, sconfiggendo e mettendo in fuga i musulmani che trovò su quel tratto di mura e aprendo la strada alla conquista della città da parte dei crociati.
Per ringraziarlo della sua valorosa azione Goffredo da Buglione gli regalò le tre schegge di silice provenienti dal Santo Sepolcro (luglio 1099).

Rientrato a Firenze il 16 luglio 1101, il valoroso capitano fu festeggiato ed accolto con solenni onori. Le tre pietre sono mora conservate nella Chiesa dei Santi Apostoli e ogni anno, il giorno di Pasqua, vengono usate per accendere il fuoco della festa dello Scoppio del Carro.